{"id":445,"date":"2020-01-20T09:23:49","date_gmt":"2020-01-20T08:23:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.f-d-d.eu\/?page_id=445"},"modified":"2020-06-29T10:40:57","modified_gmt":"2020-06-29T08:40:57","slug":"le-contexte-du-projet","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.f-d-d.eu\/it\/la-demarche\/le-contexte-du-projet\/","title":{"rendered":"CONTESTO"},"content":{"rendered":"<p>Viviamo in una societ\u00e0 globalizzata, sempre pi\u00f9 multiculturale, in cui i movimenti migratori contribuiscono al mescolarsi delle popolazioni, fanno coesistere culture differenti e plasmano identit\u00e0 eterogenee. Come rendere questo cosmopolitismo una ricchezza e un fattore di sviluppo invece di una fonte di tensioni e di ripiegamento su se stessi? In questo contesto, la sfida di fare comunit\u00e0 si basa sulle condizioni che sapremo creare per sviluppare un dialogo interculturale, sul modo in cui sapremo accogliere i rappresentanti delle culture straniere e coniugare diversit\u00e0 e costruzione di punti di riferimento comuni.<\/p>\n<p>L\u2019Europa deve affrontare un paradosso: la necessit\u00e0 di accogliere migranti per assicurare la propria influenza a livello mondiale e la drammatizzazione del fenomeno migratorio nel discorso politico, accentuato dall\u2019attualit\u00e0 a partire dal 2015 e suffragato da una militarizzazione delle frontiere europee. La valorizzazione della migrazione come fattore di sviluppo umano e di ricchezza, rappresenta una sfida fondamentale che passa per vari elementi: considerazione dell\u2019altro \u2013 della sua distinzione e della sua differenza \u2013 conoscenza della storia dei flussi migratori, valorizzazione della diversit\u00e0 dei percorsi dei migranti e riconoscimento del posto delle persone che vivono un percorso migratorio nella nostra societ\u00e0 europea.<\/p>\n<p>La costruzione europea \u00e8 resa pi\u00f9 fragile da una forte incertezza dello sviluppo economico e da un aumento dei populismi. Alla luce di questa constatazione, quali cooperazioni multilaterali possiamo immaginare per consolidare la coesione di questo spazio e per costruire una nuova solidariet\u00e0? Come possiamo ripensare la cooperazione interregionale e creare nuove sinergie basandoci sulle reti territoriali esistenti?<\/p>\n<p>Di fronte alla crisi economica, l\u2019Europa si \u00e8 prefissata un obiettivo: inventare nuove strategie per sviluppare una crescita intelligente. L\u2019intelligenza collettiva che passa per la costruzione comune dei saperi e la condivisione della conoscenza \u00e8 una risorsa essenziale per produrre nuovi valori per l\u2019Europa di domani. La capacit\u00e0 di creare incontri, sperimentare nuove modalit\u00e0 di governance e di collaborazione, attivare comunit\u00e0 creative \u00e8 strettamente connessa con le risorse da mobilitare.<\/p>\n<p>L\u2019attualit\u00e0 continua a consolidare la constatazione, condivisa sia sul piano nazionale che internazionale, di una crisi di fiducia e di riconoscimento nelle classi dirigenti politiche, che comporta un aumento dei movimenti estremisti in contraddizione con i valori europei.<br \/>\nCome ripristinare questo riconoscimento politico dei cittadini per mobilitarli nuovamente sulle sfide del futuro e riattivare il sistema democratico? Quali strategie contributive inventare per far riconoscere la diversit\u00e0 dei cittadini su scala locale ed europea?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Viviamo in una societ\u00e0 globalizzata, sempre pi\u00f9 multiculturale, in cui i movimenti migratori contribuiscono al mescolarsi delle popolazioni, fanno coesistere culture differenti e plasmano identit\u00e0 eterogenee. Come rendere questo cosmopolitismo una ricchezza e un fattore di sviluppo invece di una fonte di tensioni e di ripiegamento su se stessi? 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